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Don Francesco Mottola (Tropea 03/01/1901 - 29/06/1969)
(a cura di Francesco Barritta)
Francesco Mottola nacque a Tropea il 3 Gennaio 1901, primo figlio di Antonio e di Concetta Braghò. La sua istruzione venne affidata al Seminario Vescovile di Tropea, di cui egli fu il primo seminarista, quando aveva dieci anni (1911). Nel 1913 la madre si tolse la vita, facendo sprofondare nello sconforto i familiari. Per Francesco questa fu la perdita di colei che aveva contribuito alla sua formazione spirituale e umana, della sua compagna di preghiere; questo evento lo rese preda di profonde crisi depressive. Dal 1917 proseguì i suoi studi nel Seminario Regionale di Catanzaro. La sua sensibilità verso la sofferenza fu messa di nuovo a dura prova da un altro triste evento, la morte del fratello minore Gaetano del 1922. I suoi studi a Catanzaro proseguirono fino al 1924, anno in cui venne ordinato sacerdote. Cinque anni dopo gli fu conferita la carica di rettore del Seminario di Tropea.

Il Giovane Don Mottola

Il Giovane Don Mottola

A Tropea fu insegnante di materie letterarie, oltre che di Teologia. La sua attività di insegnante non gli precluse la possibilità di rivestire alcune cariche all'interno dell'Azione Cattolica. Nel 1930 fondò la Famiglia degli oblati e delle oblate del Sacro Cuore. Al 1931 è datata la sua nomina a penitenziere della Cattedrale tropeana. In quegli anni si possono collocare anche la fondazione del circolo culturale "Francesco Acri" e la direzione della rivista "Parva Favilla". Oltre a queste iniziative spirituali e culturali intraprese alcune importanti iniziative sociali: nel 1935 organizzò per la prima volta dei gruppi di aggregazione tra laici e sacerdoti in cui la preghiera e la contemplazione venivano affiancati all'impegno pratico di azioni caritatevoli. Per dare maggior concretezza a quel progetto di aggregazione affiancò alla Famiglia degli oblati del Sacro Cuore un gruppo di Oblati Laici, che per la loro azione concreta furono definiti "certosini della strada". Il giovane Don Mottola era un sacerdote amato e molto seguito dai fedeli, capace di essere non solo una guida spirituale eccellente, ma anche di utilizzare questo suo carisma per la realizzazione di opere concrete a favore dei meno fortunati: è grazie a lui infatti se a Tropea, Vibo Valentia, Parghelia, Limbadi (ma anche nella stessa Roma) vennero fondate delle Case della Carità. Questi luoghi furono destinati ad accogliere i disabili, che venivano assistiti dagli oblati. Le sue attività di conferenziere, predicatore e di direttore del Seminario di Tropea vennero stroncatate a seguito di un incidente avvenuto nel 1942, quando Don Francesco Mottola rimase colpito da una paralisi che gli tolse quasi del tutto l'uso della parola. La sua grande forza d'animo però, gli permise di reagire e di accettare quel pesante fardello. Gli rimaneva ancora la capacità di compiere azioni, di intensificare i suoi rapporti epistolari, di occuparsi con tutto se stesso alla cura dei suoi figli oblati, di mettere per iscritto il suo pensiero (del quale il suo Diario dello Spirito rappresenta il migliore esempio). Questo fece per quasi trent'anni, cioè dedicare tutto se stesso alle opere caritatevoli. Riuscì a far riconoscere a livello diocesano l'Istituto della Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore dal Vescovo mons. Vincenzo De Chiara nel Giugno del 1968. Sei mesi dopo, colui che venne definito la "perla del clero calabrese", si spense all'età di 68 anni nella sua città natale. Il suo impegno e il suo sacrificio per il prossimo sono indiscussi, la sua vita viene ben riassunta in una sua frase famosa con cui egli stesso si rivolse a Dio: "eccomi tutto!". Dal 1981 sono stati messi in moto i processi che porteranno alla sua beatificazione.

Don Mottola assieme ai bambini

Don Mottola assieme ai bambini



Bibliografia

  • Antonio Borrelli, Servo di Dio Francesco Mottola Sacerdote e fondatore, in www.santibeati.it, Gennaio 2004.
  • Giuliano Vigini, L'itinerario alla santità di Don Francesco Mottola (1901-1969), in www.testimonideltempo.it.
  • Maria Francesca Barone, Don Francesco Mottola, in www.poro.it, Nicotera 05 Luglio 2006.
  • G. Grillo, Eccomi!… Un’avventura meravigliosa, Roma 1977.
  • A.a.V.v, Beatificationis et canonizationis servi Dei Francisci Mottola, o.s.c., sacerdotis saecularis, Tropea 1979.
  • A.a.V.v, Il servo di Dio sac. Francesco Mottola fondatore degli oblati del Sacro Cuore, Roma 1982.
  • I Schinella, Il sole, l’aquila e l’allodola. Itinerario spirituale di don Mottola, in "Parva Favilla", Tropea 1987.
  • Domenico Pantano, “Essere tutto di tutti perché di Dio”. Il servo di Dio D. Francesco,in "Parva Favilla", Tropea 1988.

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