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Albino Lorenzo (Tropea 19 Gennaio 1922 – 27 Dicembre 2005) Albino
Lorenzo nacque a Tropea il 19 Gennaio 1922. Fu il padre Saverio ad
impartire al giovane Albino le prime nozioni di disegno. Così, grazie a
quegli amorevoli insegnamenti paterni (che furono tra l'altro gli
unici), l'artista potè assecondare il suo innato interesse per l'arte.
Lorenzo frequentò a Palmi,presso l'Istituto Magistrale,sino all'età di
diciotto anni. Nel 1940 trovò uno stabile impiego presso l'Ufficio
delle Imposte Dirette della sua città. In questo periodo felice,
contrassegnato dal suo matrimonio nel '44 con Luigia Capua, ebbe
sicuramente modo di dedicarsi con più serenità alla sua passione. E'
proprio durante gli anni Cinquanta che Lorenzo iniziò a definire le
tematiche della sua opera: oltre ad esser semplici esercizi stilistici
che evidenziano la sua abilità pittorica, le sue prime opere denotano
già l'attenzione alle cose semplici della vita; emergono poi quadri
come "Il mulino" (1950) - in cui trova adito l'amore per i "suoi"
luoghi - e "Sulla bicicletta" (1970- sintesi della raggiunta capacità
di descrivere una storia intera con poche pennellate - .

Albino Lorenzo, Il Mulino (1959)
Questi temi rappresentano il
fulcro di quell'evoluzione artistica che nel giro di poco tempo
portarono l'arte di Lorenzo all'attenzione del pubblico e della critica
mondiale. La fatica quotidiana della gente semplice, la genuinità del
mondo contadino, tutte problematiche che iniziarono ad irrompere con
prepotenza nell'opera di Albino Lorenzo. Dal 1957 sino al 1960 gli
venne affidato l'incarico di impartire lezioni di disegno presso il
Seminario Arcivescovile di Tropea e dal 1992 la cattedra di pittura
presso l’Accademia “Fidia” di Vibo Valentia, sezione staccata di
Agrigento. Gli anni Sessanta furono ricchi di nuove esperienze
per la formazione artistica di Lorenzo: iniziarono per lui le prime
partecipazioni alle mostre collettive Nazionali ed
Internazionali, grazie alle quali le sue opere furono esposte e
premiate - tra l'altro - anche a Parigi, Deauville e a Nizza ,
Knokke in Belgio e persino, oltreoceano a New York negli States. Come
nota il grande storico dell'arte Maurizio Calvesi, Lorenzo non fece un
uso strumentale della cultura contadina, poiché il suo sentimento di
approccio a quella gente corrispondeva ad un "moto di identificazione"
(M. Calvesi). Carlo Carlino, nell'incipit del suo articolo "Un diario
senza fine", definisce Albino Lorenzo un uomo "schivo, modesto, lontano
da ogni clamore, immerso instancabilmente nella sua caparbia ricerca".
Come Lorenzo stesso ebbe a dire in un intervista rivoltagli dal
giornalista della Rai Pino Nano "la pittura può anche essere denuncia e
rivolta, ma è prima di tutto stato d'animo"; stato d'animo, espressione
del proprio mondo: "se hai la fortuna di avere un mondo". Al successo
che lo attendeva a Milano, Albino Lorenzo preferì quello che egli
definiva il suo mondo, un mondo innanzitutto autentico, in cui il tocco
impressionista dell'artista "elimina le ombre per intensificare la
vibrazione della luce" (M. Calvesi). Le personali del maestro, in
Italia e all'estero , sono oltre 50, e più di 70 le collettive. Le
opere di Lorenzo sono presenti nelle principali gallerie e collezioni
private nazionali e internazionali. Dei momenti significativi della sua
vita artistica vanno citati: l'incontro con l'incisore critico d'arte
Luigi Servolini; l’amicizia con Michele Cascella; la frequentazione
puntuale col pittore polacco dell’Ecole de Paris Eugenius Eibisch
(Ebiche), interrotta soltanto dalla morte di quest'ultimo; i continui
contatti con un altro grande pittore calabrese, Enotrio Pugliese. Tra i
numerosi critici che si sono interessati ad Albino Lorenzo, oltre a
Maurizio Calvesi, figurano Eduard Baümer, Marziano Bernardi, Dino
Buzzati, Renato Civiello, Carlo Mazzarella, Franco Miele, Bruno Morini,
Mario Perazzi, Guglielmo Petroni, Mario Portalupi, Maurizio Marini,
Claudio strinati, Carlo Carlino, G.Janet e tanti altri.
Bibliografia
- M. Calvesi, Nella rétina di Albino, in Albino Lorenzo, C. Carlinio CUR., SBTV, Benevento 1997, pp. 9-16
- C. Carlino, Un diario senza fine, in Albino Lorenzo cit., pp. 17-28.
- M. Marini, Albino lorenzo e la sua realtà non obiettiva, in Albino Lorenzo cit., pp. 29-32.
- C. Strinati, Le "tracce" di Albino Lorenzo, in Albino Lorenzo cit., pp. 33-40.
- M. Calvesi, Albino Lorenzo, catalogo della mostra "Gente di Calabria (Roma -febbraio/marzo 1995)", S. Piga CUR. ,
Galleria fotografica e delle opere
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