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Monte Poro
Il Monte Poro si trova a 707 metri s.l.m. Su di questo altopiano, che domina il promontorio della Costa degli Dei, sorgono molti paesi caratteristici. Tra tutti spicca Spilinga, con la sua frazione Panaia (nome greco che significa letteralmente "Tutta santa"). Spilinga è infatti il comune più grande per estensione ed il Monte Poro ricade all'interno del suo territorio. Il Monte Poro è inoltre famoso per i suoi prodotti tipici: la 'nduja, il pecorino, la mozzarella ed i molti prodotti della tradizione contadina. Importanti sono le sagre dedicate a questi prodotti che si svolgono durante l'anno, come quella della 'nduja, di certo la più importante del territorio.
Storia
Il suo nome deriva dal greco (spelaion-ghe = terra ricca di grotte) e si riferisce alle molte grotte presenti sul suo territorio. probabilmente quelle grotte furono abitate già in epoca preistorica (e le molte selci lavorate ed i frammenti di ossidiana rinvenuti sono la testimonianza di frequentazioni nel Neolitico). Presso quelle stesse grotte, in epoche più recenti, trovarono rifugio i superstiti di una frana che abitavano il piccolo borgo di "Condrochilone" e, più tardi, gli abitanti delle zone limitrofe che fuggivano dalla minaccia saracena. I molti termini derivati dal greco, dall'arabo e dalle lingue nordiche che si ritrovano nel dialetto sono le tracce indelebili del passaggio dei Bizantini, degli Arabi e dei Normanni. Spilinga fu casale di Tropea sino al 1807, e proprio da Spilinga partì una rivolta mirante all'indipendenza dalla cittadina tirrenica (guarda la sezione storia)
Da Visitare
- La grotta della Madonna delle Fonti: antica laura eremitica basiliana oggi adibita a santuario, circondata da sorgenti d'acqua;
- La grotta del Favo e quella delle Fate (dove sono stati rinvenuti i reperti del Neolitico);
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista risalente al 1645;
- Chiesa di Carciadi;
- Acquedotto ad archi in pietra ricalcante lo schema costruttivo degli antichi acquedotti romani;
- Necropoli nelle località di Torre Galli, Galluppi e Aramoni;
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