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‘Nduja Insaccato tipico del comprensorio di Tropea. Le sue origini sono umili e risalgono alla tradizione contadina di Spilinga, un paese limitrofo di Tropea sulle alture del Monte Poro. L'etimologia del suo nome la lega al salame di trippa francese (andouille), ma probabilmente la 'nduja fu introdotta dagli Spagnoli all’inizio del ’600. La si consuma spalmata sul pane tostato, sulla tipica "pitta", sugli spaghetti, sulla pizza, addirittura c’e chi la mette sulle uova al tegamino. La sua preparazione avviene di norma nel mese di Agosto, e - a differenza delle imitazioni prodotte in barattoli o tubetti ormai un po’ dappertutto sul territorio regionale e nazionale - si basa ancora sull’utilizzo di pochi, semplici ingredienti: ben 200 grammi di peperoncino per ogni chilo tritato di carni di scarto scelte di maiale, olio, sale e un budello adeguatamente trattato per insaccare la mistura ottenuta.

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