La lettera

«Euticchio accetti un pubblico dibattito»

di GAETANO VALLONE*

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Gaetano Vallone, ex sindaco di Tropea

PER ben due volte, aderendo all'invito della Sua Maggioranza attraverso un pubblico manifesto, mi ero proposto di presenziare alla tanto attesa conferenza. Non mi è stato possibile a causa della latitanza Sua e della Sua maggioranza. Ebbene, se il Suo è stato un silenzio studiato o strategico, non osserverà di certo il silenzio chi è stato additato appena pochi giorni addietro (in seduta pubblica di Consiglio Comunale) come uno dei soggetti che Le hanno lasciato in eredità una situazione debitoria talmente disastrosa da indurLa a gettare la spugna già dallo scorso anno. Se non l'ha fatto ancora, non lo faccia almeno fino a quando non mi darà l'opportunità di dimostrarLe la Sua ignoranza crassa in materia di gestione e contabilità degli enti locali. Può darsi anche che si ricrederà! Poi sarò io stesso a chiederLe di compiere un gesto responsabile nell'interesse della Città. Mi sorge però il dubbio, se non la certezza, che le Sue esternazioni costituiscano un alibi per nascondere la Sua manifesta incapacità ad amministrare sia pure l'ordinario. Forse saranno le due cose messe insieme: ignoranza ed incapacità. Mi permetto di suggerirLe un pubblico dibattito da tenersi in una pubblica Piazza; mi ritenga a Sua disposizione per quando vorrà organizzarlo. Sarà anche l'occasione buona, per recitare il mea culpa e chiedere quindi perdono alla Città per essere stato determinate per la Sua elezione a Sindaco. La ringrazio, cordiali saluti.

*ex sindaco di Tropea (Il Quotidiano, pagina 30 del 13/07/2007)
Il Quotidiano