"Identità in progress" lancia un duro colpo alla maggioranza
Foto Francesco Barritta
Il manifesto di Macrì
TROPEA - Sembrava finita la saga dei
manifesti, e invece Tropea si è svegliata con i muri tappezzati
di un nuovo messaggio pubblico rivolto contro la maggioranza. Ancora
una volta è il gruppo consiliare “Identità in
progress” a scegliere questa tipologia di proclama per
“manifestare” alla cittadinanza il proprio punto di vista
sul modus operandi dell’amministrazione targata Euticchio. Questa
volta il testo ha poco spazio, ed il manifesto pare ispirato alle
locandine dei migliori films di Holliwood. Anzi, proprio dal titolo di
un noto film che aveva per protagonista Harrison Ford, nei panni,
appunto de “Il fuggitivo”, prende spunto questo settimo
appuntamento sui muri della città. Il titolo del tema trattato
è addirittura preceduto dall’ironica introduzione
«Oggi, in prima visione».
Al centro di quello che di sicuro verrà ricordato come il
più simpatico tra i manifesti affissi sino ad oggi campeggia la
caricatura dei tre personaggi di spicco dell’attuale maggioranza.
In primo piano vi è proprio il dottor Antonio Euticchio, sindaco
del Comune di Tropea, che cerca di traghettare, remando, un piccolo
canotto gonfiato oltremisura fuori dalle acque minacciose che
sommergono lo scoglio di Santa Maria dell’Isola presente sullo
sfondo. Euticchio indossa, a scanso d’equivoci, la fascia da
sindaco sopra una T-shirt bianca. Dietro di lui, con lo sguardo fisso
verso l’immaginario osservatore, il vicesindaco e assessore alle
Politiche sociali Sandro Cortese, che si stringe alle spalle di
Euticchio. Sullo sfondo la scenetta più esilarante,
perché dalle finestre del santuario posto sull’isola,
quasi oramai sommersa, si leva l’urlo «affonda!»,
mentre in tutta fretta l’avvocato Michele Accorinti, assessore al
Turismo, si sbraccia nell’inutile tentativo di riportare la
calma, dicendo che «va tutto bene!». Le limpide acque della
cittadina tirrenica sono insozzate da due pezzi di carta galleggianti,
nel primo vi si può leggere chiaramente «turismo»,
nel secondo si intravedono alcune lettere finali che rimandano
all’«[uf]ficio [tec]nico» (tra parentesi le parti
integrate ndr.). Fra l’immagine principale dei due intrepidi
canottieri e quella dell’isola che affonda vi è poi la
figura secondaria di un impacciato natante, che rendendosi conto della
fuga dei due in un contesto di pericolosa emergenza esclama,
nell’inconfondibile dialetto locale, «povera Trupea».
Il manifesto è poi concluso dalla frase: «…e la
politica del rinvio continua». Essa può servire da sola a
motivare il tutto, lasciando intendere che la differita per giorno 29
dell’assemblea convocata per il 15 dai consiglieri di maggioranza
in un altro manifesto, quello dell’8 giugno, non è proprio
andata giù a molti, primo fra tutti l’avvocato Giovanni
Macrì, capogruppo di “Identità in progress”.
Francesco Barritta
(Calabria Ora - pagina 42 del 17/42/2007)