LA LETTERA DI VASINTON IN RAPPRESENTANZA DEI COMUNI
Enel, altolà dei sindaci
"Preoccupati" per la chiusura dell'ufficio territoriale
Foto Marco De Carlo
Un'immagine della Costa degli Dei
TROPEA - Non è andata giù ai sindaci del comprensorio la decisione
presa dall’Enel di chiudere l’ufficio territoriale presente nella cittadina
tirrenica. In una lettera inviata al Prefetto di Vibo Valentia e, per
conoscenza, alle direzioni Enel di Vibo Valentia e Catanzaro dal professor
Pasquale Vasinton, assessore all’Urbanistica, Affari generali e Personale del
Comune di Tropea, in rappresentanza dei sindaci dei Comuni di Tropea, Ricadi,
Parghelia, Drapia, Spilinga, Zaccanopoli, Zambrone e Briatico, viene infatti sintetizzato
lo stato di allarme, preoccupazione e sconcerto «per il metodo seguito dalla
società» che gestisce la rete elettrica per il «piano di razionalizzazione che
prevede la chiusura e relativo smantellamento dell’ufficio territoriale di
Tropea». Ciò che più ha colpito i sindaci del comprensorio starebbe
innanzitutto nel metodo adottato, giudicato discutibile in quanto non è stata
tenuta in «nessun conto le esigenze della comunità» non essendo stata prevista
alcun tipo di «concertazione con i rappresentanti delle comunità
amministrative», e poi nei «gravi disagi che si arrecano agli utenti in un
territorio ad alta vocazione turistica con la concentrazione di diverse e
svariate strutture imprenditoriali che ospitano circa 100.000 presenze», che,
assieme alla comunità tutta «subiscono gravi disagi nel vedere allontanare
sempre di più la possibilità di avere vicini quei servizi che li debbano
assistere durante le operazioni necessarie per il buon funzionamento delle
proprie strutture». Dalla nota inviata dall’assessore Vasinton si evince che una
preoccupazione particolare manifestata dai sindaci è quindi leagata ai disagi che
potrebbero investire, a seguito di questa decisione, chi opera nel settore
imprenditoriale, che è poi il più attivo sul territorio. Dopo aver indicato le rimostranze dei sindaci, la lettera
viene sciolta con delle esplicite richieste al Prefetto. I sindaci del
comprensorio, infatti, a questi «si rivolgono, sicuri di un riscontro positivo,
perché si renda disponibile e faccia propria la proposta di convocare al più
presto possibile un incontro in prefettura per chiarire tali vicende e
predisporre tutti quegli elementi necessari perché non venga attuata la scelta
già posta in essere dall’azienda». Tale scelta andrebbe a penalizzare «fortemente
l’economia di questo territorio», per cui l’azione del Prefetto dovrebbe essere
volta ad indurre «la società Enel a voler rivedere il piano di
razionalizzazione, restituendo al territorio efficienza ed efficacia col
mantenimento dell’ufficio territoriale esistente».
Francesco Barritta (Calabria Ora, pagina 39 del 04/07/2007)