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Pizzo Calabro
Comune costiero situato a pochi chilometri da Vibo Valentia, Pizzo Calabro rappresenta anche il primo centro turistico della provincia per tutti coloro che giungono da Nord.
Storia
Secondo la tradizione sarebbe sorta sulle rovine di Napitia, colonia fondata dai Greci proventienti dalla Focide. La cittadina accolse in epoca romana anche Cicerone e, forse, S. Pietro, che qui avrebbe fatto tappa durante il suo viaggio per Roma. Fu distrutta durante il IV secolo d.C. da un attacco dei Saraceni. Probabilmente venne ricostruita dai superstiti ma tornò ad essere una realtà cittadina solo agli inizi del X secolo. Al 1363 si fa risalire la costruzione di un monastero da parte di alcuni monaci basiliani. La chiesa delle Grazie, denominata in seguito "del Carmelo", venne edificata invece da raccoglitori di corallo provenienti da Amalfi. Il borgo venne poi fortificato da torri e munito di mura, divenendo quindi un florido centro peschereccio e commerciale. Nel castello costruito da Ferdinando I d'Aragona nel tardo 1400 fu fucilato nel 1815 Gioacchino Murat in seguito al fallito tentativo di riconquista del regno di Napoli.
Da Visitare
- Il centro storico: offre bellissimi scorci medioevali, residenze signorili e antiche chiese.
- La chiesa di Piedigrotta: scavata nel tufo, direttamente sulla spiaggia, è uno dei monumenti più incantevoli del Meridione.
- La chiesa diS. Giorgio Martire.
- Il Castello: è il reperto più interessante di Pizzo, costruito dagli Aragonesi, divenne celebre perché vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat. Il castello Murat, è oggi dichiarato monumento nazionale.
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