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Santa Domenica martire (Tropea 260/287 - Campania 301/303 ca.)
(a cura di Francesco Barritta)
Santa Domenica nacque forse a Tropea tra il 260 e il 287. Il padre Doroteo e la madre Arsenia le impartirono fin dalla tenera età gli insegnamenti della parola di Cristo. Probabilmente la famiglia di Domenica occupò una posizione agiata e di rilievo nella comunità, visto che lo stesso imperatore Diocleziano si sarebbe interessato alla questione che portò Doroteo, Arsenia e Domenica al giudizio. Da quanto riporta l'Ugelli (1545), pare che Domenica ruppe gli idoli pagani con uno sputo. Diocleziano, secondo Gregorio de Laude (1650), l'avrebbe portata in Campania per sottoporla a processo. Ai genitori di Domenica venne risparmiata la vita in cambio dell'esilio nella regione dell’Eufrate. Domenica, invece, venne sottoposta a molte pressioni e angherie nel tentativo di farle rinnegare la fede cristiana. Ma questi tentativi risultarono vani e i prodigi operati dalla giovane indussero addirittura alcuni presenti a convertirsi. In seguito a tale prova di coraggio, la giovane venne condannata al supplizio ad leones. Si compì allora un altro miracolo, poiché i leoni affamati rimasero impassibili e divennero addirittura docili davanti a Domenica. La giovane venne messa addirittura al rogo, ma le fiamme non lambirono la sua carne. La pena fu così mutata nella decapitazione, che avvenne intorno al 300 (secondo lo storico Baronio il 6 luglio 303), dopo strazianti torture. Il culto della santa tropeana si diffuse nel sud Italia e in Oriente, perché i vescovi di Tropea, di rito greco, dipesero come giurisdizione ecclesiastica dal patriarcato di Costantinopoli. Secondo alcuni le spoglie mortali della santa riposarono per molti anni a Vizzini, per essere poi traslati nella cattedrale di Tropea, città della quale Santa Domenica rimase patrona; altri pensano che le stesse furono portate (dagli angeli) a Tropea già nel 302 e qui vennero deposte nella cattedrale che a quei tempi era dedicata all'Assunta. L'origine tropeana della santa è messa però in dubbio da alcune fonti che ipotizzano che la sua martirizzazione avvenne a Nicomedia e che quindi la sua origine calabrese sia frutto del culto alla santa diffusosi in seguito, questo a causa della sua identificazione con Santa Ciriaca, morta a Nicomedia il 6 luglio 303, in coincidenza cioè con la commemorazione liturgica della santa tropeana, che viene celebrata proprio in quel giorno.

Santa Domenica e i leoni
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